Foto di Gabriella Ascari
Non ricordo gli orari precisi. Ricordo solo che
stavo a Milano e che era il 6 giugno 2011. Esattamente un anno fa. Nella prima
parte della serata avevo fatto l'happy hour con gli amici e soprattutto con le amiche del nucleo storico; ricordo che quella volta avevamo parlato di futuro, di concorsi e di altri
problemi della crescita e ricordo anche che lo avevamo fatto in maniera riflessiva,
ma allo stesso tempo molto divertente (per fortuna si ride e si scherza tuttora
con loro e non solo riguardo al futuro, sennò l'amicizia sarebbe finita o non
sarebbe mai iniziata). Questa però è un'altra storia. Il titolo del post, infatti, dice altro e ci arrivo subito.
Finito l'happy hour, da Piazza 24 Maggio avevo imboccato il Naviglio Pavese
fino ad uno dei locali storici di Milano che aveva chiuso per un breve periodo
e che quella sera riapriva per festeggiare i 30 anni dalla sua apertura (è giusto un anno e un giorno più anziano di me): ero arrivato alle Scimmie. Non avevo percorso da solo quella strada. Avevo un libro in mano: Autoscatto in 4/4 di Antonio "Rigo" Righetti. Il mitico bassista di Ligabue
era già dinanzi al famoso locale ed era già pronto per suonare con la sua band.
Da alcuni anni infatti Rigo ha
intrapreso una carriera da solista. Io lo so perché l'ho intervistato tre volte
e ho recensito sia i suoi dischi, sia il suo libro (trovate tutti i pezzi che
ho scritto su di lui cliccando qui).
Tutte le volte che ho ricevuto le sue risposte, avrei voluto porgli altre dieci domande, perché «è il personaggio che si presta».
Stavolta però la situazione era molto diversa. Nelle altre occasioni ci eravamo sentiti
sempre al telefono o tramite e-mail e non ci eravamo mai incontrati. Quella volta invece
ci eravamo visti. Avevamo iniziato a parlare come se ci conoscessimo da tempo e
mentre chiacchieravamo mi ero fatto autografare il suo libro. Era stato un
grande incontro sin dal primo momento. Rigo è veramente un
grande. Nel frattempo era arrivata gente. Era tutto pronto. La serata era iniziata. Non ricordo la scaletta, ma sicuramente il primo pezzo era stato un
suo brano dal titolo "Saw The Light" introdotto da "Papa was a Rolling Stone",
cover dei Temptations; come si dice in questi casi:«dal vivo è tutta un'altra
cosa». Poi "Stay" mi piace e mi era piaciuta molto e inoltre nella situazione live aveva reso bene anche "(Just
Like) St. Thomas"; il groove c'era e si era sentito tutto. Pausa.
A questo punto avevo ricominciato a parlare con Rigo e con la sua band. Poi il concerto era ripreso e, se non ricordo male, sul ritornello di "On the wrong side", ultima
traccia di Smiles & Troubles, era scattata la mezzanotte ed era quindi arrivato il giorno del mio 29esimo
compleanno! E' passato un anno da quella serata. Quest'anno sono 30. L'anno
scorso, però, quando ho salutato il grande Rigo
alla fine della serata, ero troppo contento di averlo visto di persona e di
aver parlato anche con lui di altri problemi della crescita. Avevamo evitato il futuro e i concorsi...
Fine della storia! Buon compleanno a me e ovviamente auguri alle Scimmie per i suoi 31 anni compiuti ieri!

Questa foto la conosco bene: è mia! :-) Scattata a SpazioMusica a Pavia il 7/6/2011.
RispondiElimina-- Gabriella Ascari
Grazie ;)
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